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L'Esperto Risponde


Il nostro esperto, Nicola Incampo, risponde ai quesiti dei colleghi riguardanti la normativa scolastica per gli IdR.

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Nicola Incampo è insegnante di Religione Cattolica nella scuola secondaria. Dirige l’Ufficio Scuola della Diocesi di Tricarico (Matera) ed è membro della Consulta Nazionale della CEI per l’IRC e per la Pastorale scolastica. Con l’editrice La Scuola ha pubblicato Vademecum dell’insegnante di religione cattolica (2011).



Domanda

Mia figlia ,deve cambiare scuola ma non può perchè iscritta a liceo fino a giugno. Siccome per entrare a questa nuova scuola bisogna fare un esame nel mese di aprile, come faccio.

 

Risposta:

Cambiare scuola è possibile farlo in qualsiasi momento dell’anno.

Le cose si complicano se è passato già il primo quadrimestre, per motivi di inserimento dello studente nella nuova classe.

Se la motivazione è per motivi di lavoro e/o trasferimento della famiglia il cambio è più possibile.

In ogni caso se lo studente che frequenta la scuola A vuole trasferirsi alla scuola B in corso d’anno la cosa è possibile se la scuola di accettazione non ha nulla da obiettare.

Ovviamente la scuola B potrebbe richiedere esami integrativi e /o accertamenti  di competenze per li discipline eventualmente non comuni tra le due scuole.

In conclusione è la scuola B, cioè quella di nuova iscrizione che dovrebbe far presente tutto ciò che occorre per l’iscrizione.

 

Domanda

Salve, sono una docente di seconda lingua straniera presso una scuola media
di Catania; in base al numero degli iscritti per il prossimo a. s., vi è
una alta probabilità che io risulti soprannumeraria per due ore. Sarebbe
mia intenzione rimanere nella scuola dove attualmente insegno chiedendo di
occupare le ore spurie con l'insegnamento dell'ora alternativa
alla religione. Quali sono le procedure ed in che tempi va presentata una
eventuale domanda? Grazie

Risposta

Bisognerà aspettare l' apposita Ordinanza Ministeriale.
ma sicuramente tutto dipenderà dalla Durezione regionale



Domanda


Gentile Dott. Incampo, il superamento di un concorso per la scuola
primaria, con contestuale abilitazione all'insegnamento della lingua
inglese, dà diritto all'attribuzione del punteggio previsto alla
lettera h) del modello per la graduatoria interna per la frequenza al
corso di aggiornamento e formazione linguistica? La ringrazio
anticipatamente

Risposta

Sicuramente


 

 

 

 

 

 

DOMANDA

Salve prof.  Incampo, avrei dei quesiti da porle. Per quanto riguarda la ricostruzione di carriera i contratti devono decorrere dal 1 settembre al 31 agosto? Questi contratti devono essere continuativi? Grazie di tutto

 

RISPOSTA

Per aver diritto alla ricostruzione di carriera deve aver almeno 4 anni di servizio, cioè almeno 180 giorni, e trovarti nell'anno in cui si fa
la domanda ricostruzione orario cattedra, cioè 18 ore settimanali.
Gli anni utili possono essere anche discontinui ed ad orario parziale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOMANDA

salve vorrei sapere se il nuovo titolo laurea magistrale in scienze religiose (3+2) ha valore per il concorso per DS e se sarà titolo "preferenziale" o di accesso per il prossimo concorso docenti idr. grazie come sempre per la sua competenza e disponibilità.

RISPOSTA

Sicuramente potrai partecipare al concorso di DS
Quanto poi alla partecipazione ad un eventuale concorso la laurea magistrale in scienze religiose è titolo di accesso

 

 

 

 

 

 

 

DOMANDA

 

SALVE, SONO DI NUOVO QUI A PORLE UNA DOMANDA. NELLA MIA SEZIONE C'E' L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO, SO CHE LEI E' DI SOSTEGNO A TUTTA LA SEZIONE E ALLORA CHIEDO: SE IO HO BISOGNO DI USCIRE DALLA SEZIONE PER LAVORARE SUL CORSO "SCUOLE APERTE"- IL COMPITO AUTENTICO- POSSO LASCIARE L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO A LAVORARE NELLA MIA SEZIONE IN MANCANZA DELLA BAMBINA DI SOSTEGNO? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

 

RISPOSTA

L’insegnante di sostegno è insegnante di classe.

Questo significa che con l’alunno presente e/o assente deve collaborare con l’insegnante di classe.

 

 

 

 

DOMANDA

Sono una docente di Religione di ruolo dal 2005, insegno presso un istituo tecnico industriale, da sette anni colla boratrice del Preside, le chiedo se posso fare domanda per Presidente di commissione esami di stato. In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente. Distinti saluti

 

RISPOSTA

Purtroppo ancora no

 

 

 

 

 

 

 

Domanda

Buongiorno, mia moglie lavora come docente di lettere in una scuola
secondaria di primo grado di un istituto comprensivo. Io partecipo come
esperto esterno per un progetto musicale per un plesso della scuola
primaria con un bando. Indipendentemente dell'esito posso essere
escluso appunto perche' ho un famigliare che lavora in quel istituto?
E se vincessi quel bando potrei essere escluso?

Risposta


sicuramente potrai concorrere, a meno che non sia previsto nel bando una
clausola di incompatibilità.


 


 

 

 

 

 

 

 

Domanda


 Gent.Prof. Incampo, sono una docente IRC incaricata nella scuola dell'infanzia,in possesso del Magistero V.O. prossima alla laurea magistrale e con due anni di insegnamento avrei un quesito da porle, vorrei ritornare nella mia diocesi di appartenenza ma mi chiedono l'esame di idoneità che si terra fra tre anni per inserirmi in graduatoria cosa dice la legge a tal proposito? E' giusta la loro richiesta? Dopo quanti anni avrò diritto a qualcosa nella mia diocesi? Grazie per la sua disponibilità.

Risposta

E’ l’Ordinario del luogo che stabilisce i criteri.

 

 

      Domanda

  Buonasera prof.In campo,volevo spiegarle la mia situazione. Ho conseguito il diploma m agistrale nel 1999,l'abilitazione per l'insegnamento della religione cattolica e il diploma in scienze religiose nel luglio del 2014.Ho iniziato ad insegnare religione presso la scuola dell'infanzia dasettembre 2005 a giugno 2006 per una sostituzione maternità, l'anno seguente ho insegnato presso la scuola primaria con un contratto part,_time di 12 ore e dall'anno 2006_2007 fino a quest'anno ho insegnato con un contratto di 24 ore. Le mie domande sono le seguenti:posso continuare ad insegnare? Posso partecipare ad un eventuale concorso? Se non dovessi superare il concorso non potrei più lavorare? Grazie mille.

  Risposta

Dalla domanda mi par di capire che sei in possesso del titolo di qualificazione professionale.

Quanto al concorso ti ricordo che esso serve solo per l’immissione in ruolo e non per insegnare.

 

 

 

 

 

 

 

Domanda

Egregio Dott. Incampo.

Premetto che la seguo da qualche anno ormai, ero presente ad alcuni incontri di formazione per gli IdR in cui lei era relatore e che trovo interessanti i suoi articoli, libri e iniziative. Le devo confessare che ho molta stima nei suoi confronti e la ritengo una delle persone più preparate e competenti, soprattutto in ambito giuridico.

Per tal motivo, ho ritenuto necessario porre a lei questo quesito che soffre di ambiguità e a cui ancora non ho trovato una risposta univoca.

Scusandomi in anticipo per la prolissità del mio quesito, le spiego prima la mia situazione: ho da poco (anno 2014) conseguito il titolo di "Magistero in Scienze Religiose", vecchio ordinamento (4 anni in tutto). Da ottobre 2011 insegno Religione Cattolica in un istituto Paritario (scuola secondaria di II grado I.T.C. e Liceo Linguistico). Naturalmente i primi anni senza titolo, l'ultimo con titolo, e ogni anno con regolare nomina da parte dell'ufficio I.R.C. e dell’Ordinario diocesano per l'I.R.C.

Parlando con diverse persone: colleghi e non, sacerdoti e professori, ho saputo che il mio caro, guadagnato e sudato "titolo", non è più valido, o per lo meno non lo sarà più dal 2018....secondo la nuova Intesa (28 giugno 2012). La stessa cosa, mi è stata confermata dall'Ufficio I.R.C. della mia diocesi.

In teoria, per mantenere "valido" il mio titolo, avrei dovuto insegnare un anno consecutivo nel quinquennio 2007-2012. Per questo tutti mi consigliano di riscrivermi in Facoltà e conseguire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose.

Dando un’occhiata però al testo “dell’intesa per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche” (28 giugno 2012), ho trovato delle discordanze tra quello che mi è stato detto e il punto 4.3.1. ai paragrafi a.1 e a.2, che invece danno per valido il mio titolo “nelle scuole di ogni ordine e grado”. Mentre ai punti 4.2, 4.2.1. e 4.2.2. si fa riferimento solo ai “titoli accademici conferiti da Facoltà approvate dalla Santa Sede” e “laurea magistrale in scienze religiose conseguita presso un I.S.S.R. approvato dalla Santa Sede”

Affidandomi alla sua competenza, esperienza e preparazione in ambito scolastico e soprattutto giuridico, le chiedo: il titolo di Magistero di Scienze Religiose (vecchio ordinamento), resterà valido dal 2017-2018 in poi? E’ vero che non potrò più insegnare con questo titolo e che devo “obbligatoriamente” conseguire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose? Potrebbe spiegarmi la non univocità dei punti 4.3.1, 4.2, 4.2.1 e 4.2.2 della nuova intesa (28 giugno 2012)? In base al punto 4.3.1 della nuova intesa (28 giugno 2012) “e abbiano anche prestato servizio continuativo per almeno un anno nell’insegnamento della religione cattolica entro il termine dell’anno scolastico 2016-2017”, e considerando che insegno in una scuola paritaria da ottobre 2011, posso far valere questo anno “continuativo”? Se si, posso far valere qualsiasi anno (2011-12, 2012-13, 2013-14, 2014-15), oppure è valido solo l’ultimo anno 2014-2015 in cui sono in possesso del titolo? Che durata deve avere il “servizio continuativo” per essere valido e riscattato. Da settembre a giugno, da settembre ad agosto, 6 mesi (180 giorni) continuativi? Per essere più sicuro nel “riscatto”, mi consiglia di stare un altro anno alla scuola paritaria e maturare a pieno “il servizio continuativo”?

Sicuro di un suo riscontro dettagliato che solo lei è in grado di fornirmi, la ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherà e le presento nuovamente le mie scuse per il fatto di essere stato prolisso nel porgerle i miei quesiti.

Cordiali saluti.

 

Risposta

E’ il punto 4.3.2 a chiarire i tuoi dubbi.

Infatti tale comma così recita: “A far data dall’anno scolastico 2017-2018, sono in ogni caso da ritenere dotati della qualificazione necessaria per l’insegnamento della religione cattolica gli insegnanti che, riconosciuti idonei dall’ordinario diocesano, siano provvisti dei titoli di cui al punto 4.3.1. e abbiano anche prestato servizio continuativo per almeno un anno nell’insegnamento della religione cattolica entro il termine dell’anno scolastico 2016-17”.

Quindi ti è valido solo quest’anno cha stai insegnando con il titolo.

Questo significa che insegnando almeno un anno, entro il 2017, con il Magistero, hai soddisfatto i requisiti previsti.

Solo con questi requisiti potrai insegnare anche dopo il 2017.

Infine ti ricordo che l’anno potrà essere svolto sia nella scuola statale che nella scuola paritaria.

 

Domanda

Egregio Dott. Incampo.

Premetto che la seguo da qualche anno ormai, ero presente ad alcuni incontri di formazione per gli IdR in cui lei era relatore e che trovo interessanti i suoi articoli, libri e iniziative. Le devo confessare che ho molta stima nei suoi confronti e la ritengo una delle persone più preparate e competenti, soprattutto in ambito giuridico.

Per tal motivo, ho ritenuto necessario porre a lei questo quesito che soffre di ambiguità e a cui ancora non ho trovato una risposta univoca.

Scusandomi in anticipo per la prolissità del mio quesito, le spiego prima la mia situazione: ho da poco (anno 2014) conseguito il titolo di "Magistero in Scienze Religiose", vecchio ordinamento (4 anni in tutto). Da ottobre 2011 insegno Religione Cattolica in un istituto Paritario (scuola secondaria di II grado I.T.C. e Liceo Linguistico). Naturalmente i primi anni senza titolo, l'ultimo con titolo, e ogni anno con regolare nomina da parte dell'ufficio I.R.C. e dell’Ordinario diocesano per l'I.R.C.

Parlando con diverse persone: colleghi e non, sacerdoti e professori, ho saputo che il mio caro, guadagnato e sudato "titolo", non è più valido, o per lo meno non lo sarà più dal 2018....secondo la nuova Intesa (28 giugno 2012). La stessa cosa, mi è stata confermata dall'Ufficio I.R.C. della mia diocesi.

In teoria, per mantenere "valido" il mio titolo, avrei dovuto insegnare un anno consecutivo nel quinquennio 2007-2012. Per questo tutti mi consigliano di riscrivermi in Facoltà e conseguire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose.

Dando un’occhiata però al testo “dell’intesa per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche” (28 giugno 2012), ho trovato delle discordanze tra quello che mi è stato detto e il punto 4.3.1. ai paragrafi a.1 e a.2, che invece danno per valido il mio titolo “nelle scuole di ogni ordine e grado”. Mentre ai punti 4.2, 4.2.1. e 4.2.2. si fa riferimento solo ai “titoli accademici conferiti da Facoltà approvate dalla Santa Sede” e “laurea magistrale in scienze religiose conseguita presso un I.S.S.R. approvato dalla Santa Sede”

Affidandomi alla sua competenza, esperienza e preparazione in ambito scolastico e soprattutto giuridico, le chiedo: il titolo di Magistero di Scienze Religiose (vecchio ordinamento), resterà valido dal 2017-2018 in poi? E’ vero che non potrò più insegnare con questo titolo e che devo “obbligatoriamente” conseguire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose? Potrebbe spiegarmi la non univocità dei punti 4.3.1, 4.2, 4.2.1 e 4.2.2 della nuova intesa (28 giugno 2012)? In base al punto 4.3.1 della nuova intesa (28 giugno 2012) “e abbiano anche prestato servizio continuativo per almeno un anno nell’insegnamento della religione cattolica entro il termine dell’anno scolastico 2016-2017”, e considerando che insegno in una scuola paritaria da ottobre 2011, posso far valere questo anno “continuativo”? Se si, posso far valere qualsiasi anno (2011-12, 2012-13, 2013-14, 2014-15), oppure è valido solo l’ultimo anno 2014-2015 in cui sono in possesso del titolo? Che durata deve avere il “servizio continuativo” per essere valido e riscattato. Da settembre a giugno, da settembre ad agosto, 6 mesi (180 giorni) continuativi? Per essere più sicuro nel “riscatto”, mi consiglia di stare un altro anno alla scuola paritaria e maturare a pieno “il servizio continuativo”?

Sicuro di un suo riscontro dettagliato che solo lei è in grado di fornirmi, la ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherà e le presento nuovamente le mie scuse per il fatto di essere stato prolisso nel porgerle i miei quesiti.

Cordiali saluti.

 

Risposta

E’ il punto 4.3.2 a chiarire i tuoi dubbi.

Infatti tale comma così recita: “A far data dall’anno scolastico 2017-2018, sono in ogni caso da ritenere dotati della qualificazione necessaria per l’insegnamento della religione cattolica gli insegnanti che, riconosciuti idonei dall’ordinario diocesano, siano provvisti dei titoli di cui al punto 4.3.1. e abbiano anche prestato servizio continuativo per almeno un anno nell’insegnamento della religione cattolica entro il termine dell’anno scolastico 2016-17”.

Quindi ti è valido solo quest’anno cha stai insegnando con il titolo.

Questo significa che insegnando almeno un anno, entro il 2017, con il Magistero, hai soddisfatto i requisiti previsti.

Solo con questi requisiti potrai insegnare anche dopo il 2017.

Infine ti ricordo che l’anno potrà essere svolto sia nella scuola statale che nella scuola paritaria.

 

 

DOMANDA

Egregio dott. Incampo, insegno in una secondaria di primo grado con incarica dal 2001. Ho conseguito il Magistero in scienze religiose del 2002. Magari sarà una domanda che le hanno già posto. Volevo sapere se un idr può diventare dirigente scolastico ed eventualmente quali titoli servono. Grazie

 

RISPOSTA

Per diventare dirigente scolastico è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

1.   Essere in possesso di una laurea

2.   Aver maturato almeno 5 anni di servizio di ruolo.

 

 

Domanda

Buongiorno, sono un'assistente amministrativa che si è trovata, insieme ad altri colleghi, a valutare le domande di inclusione in terza fascia ATA e le pongo questo quesito: un collaboratore scolastico di ruolo che ha svolto un servizio di anni 7 in qualità di impiegato presso il Ministero dei Beni Culturali comandato, come viene valutato? Come servizio nel profilo di appartenenza , o come servizio prestato alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche? grazie Un cordiale Saluto dalla Segreteria.

 

Risposta:

Il servizio dovrà essere valutato come servizio prestato alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche.


 

 

 

 

 

 

Domanda

Salve. Una mia collega ha conseguito il titolo B2 per insegnare inglese, ora che dobbiamo fare la graduatoria d'Istituto, lei vuole inserirlo ma nel modello c'è scritto solo per la scuola primaria. Può inserirlo ugualmente? Le verrà riconosciuto?

 

Risposta:

Il comma 5 dell’articolo 6 del Decreto Ministeriale numero 58 del 25 luglio 2013 prevede che “I docenti della scuola primaria, al fine di conseguire l’abilitazione devono essere in possesso della certificazione B2 di lingua inglese prevista dal QCER, ai sensi dell’art.3 comma 4 lettera a) del dm 249/10

Questo significa che tale titolo è spendibile solo per quel tipo di scuola.

 

 

 

 

 

 

Domanda

prof. buona sera, sono una mamma a tempo pieno e ascolto tanto mia figlia. in questo ultimo periodo la mia bimba ha difficolta con una maestra ,nn ho detto che la piccola va ad una scuola statale del'infanzia,la maestra mi sta sempre ha dire che la piccola piange se lei alza la voce se maya si rifiuta di colorare un disegno,e mi dice che questa cosa io devo fare in modo che la piccola nn deve farlo piu', e il primo anno x questa maestra e quel punto ho pensato che i bimbi si dovessero abituare all'insegnante nuova. come lei sa' alla scuola dell'infanzia ci sono due maestre una settimana a rotazione fanno il turno mattina. quando quella maestra fa' il pomeriggio la piccola nn vuole restare a scuola fino alle 16.00a quel punto nn sempre ma ogni tanto la prendo alla prima uscita,13.10. e da qualche giorno che mi fanno una polemica ,che la bimba esce troppo presto e che in classe restano pochi bimbi. nn le nascondo che e successo negli ultimi giorni un po piu' spesso . nn mi va che la bimba deve stare male . l'insegnate mi ha detto che la vice preside mi vuole parlare perche' questa cosa a lei nn le sta bene , la bambina deve stare a scuola fino alla l'ora di uscita , c'e' anche il discorso mensa . hanno un menu' un po' strano e la bimba nn gradisce tutto poi torna acasa e vuole mangiare dinuovo e si spende 20 euro ogni 10 gioni alla fine nn tutti gradiscono quel pranzo. dopo averle fatto un lungo e spero no. noiosissimo discorso , le volevo ch iedere , perche' secondo la vice preside io nn devo prendere mia figlia prima dell'ora di uscita ?

 

Risposta:
Tu hai scelto per tua figlia un tempo scuola di 40 ore settimanali.

L’uscita anticipata potrebbe essere un’eccezione e non una normalità, ecco perché la vice preside ha da ridire.


Domanda

Buongiorno, insegno religione da 10 anni presso la scuola primaria. Ho conseguito il diploma magistrale nel 1999 e nel luglio 2014 ho conseguito il diploma in Scienze Religiose.

Rischio di non lavorare più o potrò ancora farlo.

Grazie mille.

 

Risposta:

Il punto 4.3.1 lettera b del DPR 175/13 recita così: “nelle scuole dell’infanzia e primarie: a coloro che abbiano frequentato nel corso dell’istituto magistrale l’insegnamento della religione cattolica e abbiano impartito l’insegnamento della religione cattolica continuativamente per almeno un anno scolastico nel corso del quinquennio 2007-2012”.

Questo significa che puoi stare tranquilla.

 

Domanda

 

Gent. prof. Incampo, sono docente di ruolo IRC in un ist. Professionale, e ho notato che da diversi anni, sul mio cedolino non è segnata la data di passaggio al prossimo gradino stipendiale. Un mio collega che insegna in una scuola media è nella stessa situazione. Mio marito, docente di ruolo, anch'egli in una scuola media, ha invece regolarmente indicata la data del prossimo scatto. Volevo chiederle da cosa può dipendere tale problema e a chi potrei rivolgermi dato che la segreteria della scuola non ha potuto aiutarmi. Grazie mille.

 

Risposta:

Ma dopo l’immissione in ruolo hai fatto la domanda per la ricostruzione di carriera?

 

Domanda

prof. buona sera, sono una mamma a tempo pieno e ascolto tanto mia figlia. in questo ultimo periodo la mia bimba ha difficolta con una maestra ,nn ho detto che la piccola va ad una scuola statale del'infanzia,la maestra mi sta sempre ha dire che la piccola piange se lei alza la voce se maya si rifiuta di colorare un disegno,e mi dice che questa cosa io devo fare in modo che la piccola nn deve farlo piu', e il primo anno x questa maestra e quel punto ho pensato che i bimbi si dovessero abituare all'insegnante nuova. come lei sa' alla scuola dell'infanzia ci sono due maestre una settimana a rotazione fanno il turno mattina. quando quella maestra fa' il pomeriggio la piccola nn vuole restare a scuola fino alle 16.00a quel punto nn sempre ma ogni tanto la prendo alla prima uscita,13.10. e da qualche giorno che mi fanno una polemica ,che la bimba esce troppo presto e che in classe restano pochi bimbi. nn le nascondo che e successo negli ultimi giorni un po piu' spesso . nn mi va che la bimba deve stare male . l'insegnate mi ha detto che la vice preside mi vuole parlare perche' questa cosa a lei nn le sta bene , la bambina deve stare a scuola fino alla l'ora di uscita , c'e' anche il discorso mensa . hanno un menu' un po' strano e la bimba nn gradisce tutto poi torna acasa e vuole mangiare dinuovo e si spende 20 euro ogni 10 gioni alla fine nn tutti gradiscono quel pranzo. dopo averle fatto un lungo e spero no. noiosissimo discorso , le volevo ch iedere , perche' secondo la vice preside io nn devo prendere mia figlia prima dell'ora di uscita ?

 

Risposta:
Tu hai scelto per tua figlia un tempo scuola di 40 ore settimanali.

L’uscita anticipata potrebbe essere un’eccezione e non una normalità, ecco perché la vice preside ha da ridire.


Domanda

Buongiorno, insegno religione da 10 anni presso la scuola primaria. Ho conseguito il diploma magistrale nel 1999 e nel luglio 2014 ho conseguito il diploma in Scienze Religiose.

Rischio di non lavorare più o potrò ancora farlo.

Grazie mille.

 

Risposta:

Il punto 4.3.1 lettera b del DPR 175/13 recita così: “nelle scuole dell’infanzia e primarie: a coloro che abbiano frequentato nel corso dell’istituto magistrale l’insegnamento della religione cattolica e abbiano impartito l’insegnamento della religione cattolica continuativamente per almeno un anno scolastico nel corso del quinquennio 2007-2012”.

Questo significa che puoi stare tranquilla.


Domanda

Gent. prof. Incampo, sono docente di ruolo IRC in un ist. Professionale, e ho notato che da diversi anni, sul mio cedolino non è segnata la data di passaggio al prossimo gradino stipendiale. Un mio collega che insegna in una scuola media è nella stessa situazione. Mio marito, docente di ruolo, anch'egli in una scuola media, ha invece regolarmente indicata la data del prossimo scatto. Volevo chiederle da cosa può dipendere tale problema e a chi potrei rivolgermi dato che la segreteria della scuola non ha potuto aiutarmi. Grazie mille.

 

Risposta:

Ma dopo l’immissione in ruolo hai fatto la domanda per la ricostruzione di carriera?

 

Domanda

prof. buona sera, sono una mamma a tempo pieno e ascolto tanto mia figlia. in questo ultimo periodo la mia bimba ha difficolta con una maestra ,nn ho detto che la piccola va ad una scuola statale del'infanzia,la maestra mi sta sempre ha dire che la piccola piange se lei alza la voce se maya si rifiuta di colorare un disegno,e mi dice che questa cosa io devo fare in modo che la piccola nn deve farlo piu', e il primo anno x questa maestra e quel punto ho pensato che i bimbi si dovessero abituare all'insegnante nuova. come lei sa' alla scuola dell'infanzia ci sono due maestre una settimana a rotazione fanno il turno mattina. quando quella maestra fa' il pomeriggio la piccola nn vuole restare a scuola fino alle 16.00a quel punto nn sempre ma ogni tanto la prendo alla prima uscita,13.10. e da qualche giorno che mi fanno una polemica ,che la bimba esce troppo presto e che in classe restano pochi bimbi. nn le nascondo che e successo negli ultimi giorni un po piu' spesso . nn mi va che la bimba deve stare male . l'insegnate mi ha detto che la vice preside mi vuole parlare perche' questa cosa a lei nn le sta bene , la bambina deve stare a scuola fino alla l'ora di uscita , c'e' anche il discorso mensa . hanno un menu' un po' strano e la bimba nn gradisce tutto poi torna acasa e vuole mangiare dinuovo e si spende 20 euro ogni 10 gioni alla fine nn tutti gradiscono quel pranzo. dopo averle fatto un lungo e spero no. noiosissimo discorso , le volevo ch iedere , perche' secondo la vice preside io nn devo prendere mia figlia prima dell'ora di uscita ?

 

Risposta:
Tu hai scelto per tua figlia un tempo scuola di 40 ore settimanali.

L’uscita anticipata potrebbe essere un’eccezione e non una normalità, ecco perché la vice preside ha da ridire.

 


Domanda

Buongiorno, insegno religione da 10 anni presso la scuola primaria. Ho conseguito il diploma magistrale nel 1999 e nel luglio 2014 ho conseguito il diploma in Scienze Religiose.

Rischio di non lavorare più o potrò ancora farlo.

Grazie mille.

 

Risposta:

Il punto 4.3.1 lettera b del DPR 175/13 recita così: “nelle scuole dell’infanzia e primarie: a coloro che abbiano frequentato nel corso dell’istituto magistrale l’insegnamento della religione cattolica e abbiano impartito l’insegnamento della religione cattolica continuativamente per almeno un anno scolastico nel corso del quinquennio 2007-2012”.

Questo significa che puoi stare tranquilla.


Domanda

Gent. prof. Incampo, sono docente di ruolo IRC in un ist. Professionale, e ho notato che da diversi anni, sul mio cedolino non è segnata la data di passaggio al prossimo gradino stipendiale. Un mio collega che insegna in una scuola media è nella stessa situazione. Mio marito, docente di ruolo, anch'egli in una scuola media, ha invece regolarmente indicata la data del prossimo scatto. Volevo chiederle da cosa può dipendere tale problema e a chi potrei rivolgermi dato che la segreteria della scuola non ha potuto aiutarmi. Grazie mille.

 

Risposta:

Ma dopo l’immissione in ruolo hai fatto la domanda per la ricostruzione di carriera?

 

            Domanda

Buonasera prof.In campo,volevo spiegarle la mia situazione. Ho conseguito il diploma m agistrale nel 1999,l'abilitazione per l'insegnamento della religione cattolica e il diploma in scienze religiose nel luglio del 2014.Ho iniziato ad insegnare religione presso la scuola dell'infanzia dasettembre 2005 a giugno 2006 per una sostituzione maternità, l'anno seguente ho insegnato presso la scuola primaria con un contratto part,_time di 12 ore e dall'anno 2006_2007 fino a quest'anno ho insegnato con un contratto di 24 ore. Le mie domande sono le seguenti:posso continuare ad insegnare? Posso partecipare ad un eventuale concorso? Se non dovessi superare il concorso non potrei più lavorare? Grazie mille.

    Risposta

Dalla domanda mi par di capire che sei in possesso del titolo di qualificazione professionale.

Quanto al concorso ti ricordo che esso serve solo per l’immissione in ruolo e non per insegnare.

 

 

      Domanda

  Buonasera prof.In campo,volevo spiegarle la mia situazione. Ho conseguito il diploma m agistrale nel 1999,l'abilitazione per l'insegnamento della religione cattolica e il diploma in scienze religiose nel luglio del 2014.Ho iniziato ad insegnare religione presso la scuola dell'infanzia dasettembre 2005 a giugno 2006 per una sostituzione maternità, l'anno seguente ho insegnato presso la scuola primaria con un contratto part,_time di 12 ore e dall'anno 2006_2007 fino a quest'anno ho insegnato con un contratto di 24 ore. Le mie domande sono le seguenti:posso continuare ad insegnare? Posso partecipare ad un eventuale concorso? Se non dovessi superare il concorso non potrei più lavorare? Grazie mille.

 

    Risposta

Dalla domanda mi par di capire che sei in possesso del titolo di qualificazione professionale.

Quanto al concorso ti ricordo che esso serve solo per l’immissione in ruolo e non per insegnare.

 

 

 

 

       Domanda

  Buonasera prof.In campo,volevo spiegarle la mia situazione. Ho conseguito il diploma m agistrale nel 1999,l'abilitazione per l'insegnamento della religione cattolica e il diploma in scienze religiose nel luglio del 2014.Ho iniziato ad insegnare religione presso la scuola dell'infanzia dasettembre 2005 a giugno 2006 per una sostituzione maternità, l'anno seguente ho insegnato presso la scuola primaria con un contratto part,_time di 12 ore e dall'anno 2006_2007 fino a quest'anno ho insegnato con un contratto di 24 ore. Le mie domande sono le seguenti:posso continuare ad insegnare? Posso partecipare ad un eventuale concorso? Se non dovessi superare il concorso non potrei più lavorare? Grazie mille.

 

 

    Risposta

Dalla domanda mi par di capire che sei in possesso del titolo di qualificazione professionale.

Quanto al concorso ti ricordo che esso serve solo per l’immissione in ruolo e non per insegnare.

 

 

 

 

Domanda

Buongiorno professore Incampo,sono una docente della scuola primaria. Ho conseguito il diploma magistrale nel 1999,l'abilitazione per insegnare religione nel febbraio del 2004 e il Diploma in scienze religione nel luglio del 2014. Ho iniziato ad insegnare religione (anno scolastico 2005-2006) per una supplenza (maternità)presso la scuola dell'infanzia. Nell'anno scolastico successivo ho insegnato(incarico 31 agosto) presso la scuola primaria per 12 ore. Dall'anno scolastico 2007-2008 fino all'anno scolastico 2014 ho sempre lavorato per incarico 31 agosto presso la scuola primaria. Con questi requisiti potrei partecipare ad un eventuale concorso? Potrei insegnare anche se non supererei il concorso? Nell'attesa di una sua risposta le porgo i miei cordiali saluti.

Risposta:

Con i requisiti da te posseduti sicuramente potrai continuare ad insegnare.

Quanto alla partecipazione ad un eventuale concorso ti ricordo che è indispensabile essere in possesso della certificazione di idoneità rilasciata dall’Ordinario diocesano competente per territorio.


 

 

 

 

 

Domanda

Distinto prof. Incampo le porgo una domanda , sono un amministratore di una piccola scuola dell'infanzia paritaria , per il prossimo anno scolastico 2015/2016 rischiamo di non avere a sufficienza iscrizioni per tenere in piedi la scuola e quindi se questo succedesse non potremmo più usufruire dei contributi del MIUR . ora le chiedo può una scuola uscire dal regime paritario e ritornare come un tempo solo ed esclusivamente privata o deve stare alle regole della statale e quindi chiudere definitivamente le porte? grazie per l'attenzione . porgo distinti saluti.

 

Risposta:

Non avendo più iscrizioni sicuramente puoi riacquistare il titolo di scuola privata.

Domanda

 

Salve all'iscrizione di mio figlio alle medie ho scelto l'ora di religione, adesso che mio figlio e' in seconda ho avuto un ripensamento e' voglio chiedere l'esonero dall'ora di religione, il dirigente dell'istituto deve concedere a mio figlio l'esonero? Grazie la saluto.

Risposta

Certamente

La scelta operata quest’anno varrà dal prossimo anno

Domanda

Sono una docente di IRC della scuola primaria. Nella scuola dove insegno dal mese di marzo partirà un progetto di un corso di nuoto in orario scolastico. In particolare saranno utilizzate, per una classe, 10 ore di religione. Naturalmente io mi sono opposta, motivando le mie ragioni. Sto facendo bene? Che cosa dice a riguardo la normativa? Grazie. 

Risposta:

Certamente!

L’alunno che ha scelto di avvalersi dell’ora di religione ha diritto a quell’insegnamento e la scuola ha il dovere di assicurarlo.

-

 

 

Domanda

gentile professore Incampo insegno religione in una primaria paritaria. Quest'anno la coordinatrice ha proposto schede di valutazioni "più aggiornate" per le quali il collegio docenti ha votato unanime (me compresa). Diversamente dagli anni precedenti, nella valutazione rc, formulavo un giudizio completo sull'alunno e apponevo un voto in decimi, ora devo invece inserire solo un giudizio sintetico (es buono, distinto..) senza voto decimale. Sul registro personale cosa devo trascrivere? buono, distinto...oppure 8 o 9? Grazie

 

Risposta:

Sul registro personale dovrai riportare lo stesso aggettivo, cioè sufficiente, buono, distinto, ottimo.

 

 

 

Domanda

Egregio Sig Incampo. Sono una docente irc infanzia e primaria da 5 anni. Nella mia scuola sono ancora molti ad avvalersi di questo importante insegnamento ma nella secondaria e superiori un numero molto ristretto.Mi sorge un piccolo dubbio: potrebbe in un futuro una eventuale esclusione nella scuola di questa materia o solo esclusivamente per le insegnanti di sezione? Io al momento non sono di ruolo e con i continui tagli,mi ha creato questa ipotesi con la speranza ovviamente che non si verifichi mai. Cordiali saluti.

 

Risposta:

Puoi stare tranquilla!

E’ il Concordato a prevederlo

 

 

 

Domanda

Gent. Professore, sono uno studente universitario al terzo anno di una laurea triennale umanistica. Da tempo sto considerando seriamente la possibilità di intraprendere l insegnamento della religione cattolica. Dopo ricerche in internet ho letto che per accedere a tale insegnamento è necessario essere in possesso del magistero in scienze religiose. Purtroppo finché sarò iscritto ad una facoltà universitaria, non mi sarà permessa l iscrizione ad un istituto superiore di scienze religiose. Conoscendo alcuni docenti di IRC mi è stato detto che dato che l incarico è a discrezione della curia, si può essere nominati anche con il diploma, o comunque con una laurea civile. Quanto c è di vero in questo? Potrei intraprendere qualche supplenza temporanea con il solo diploma mentre concludo almeno la triennale? E se decidessi di continuare la laurea specialistica non religiosa, conserverei la possibilità di insegnare o non ho speranza di far carriera e di partecipare ad un concorso per docenti IRC qualora fosse bandito?

 

Risposta:

Ti hanno informato male.

Il DPR 175/13 prevede espressamente che solo con uno dei titoli di qualificazione professionale previsto dallo stesso DPR si può insegnare.

 

Domanda

Buonasera Professore, L'insegnante di religione della scuola di mia figlia (prima elementare) è stata criticata già negli anni passati per i suoi metodi di insegnamento che sicuramente non corrispondono alla normativa sui diritti degli studenti - mi riferisco ad un linguaggio non adeguato ad un ambiente civile, nonché a continui abusi sia verbali che fisici (impossibilità di recarsi al bagno) nei confronti di questi bambini. Chiaramente all'inizio dell'anno scolastico propendemmo per avvalerci dell'insegnamento della religione cattolica, pensando tuttavia che di questo si trattasse. Arrivati a Dicembre, mia figlia comincia a mostrare i primi segni di rigetto verso l'insegnante fino a culminare con il rifiuto di recarsi a scuola nel giorno in cui si tiene l'insegnamento della materia in oggetto. Sono a conoscenza della normativa che prevede che la decisione iniziale sia valida per tutto l'anno scolastico, ma non esistono altre strade per richiedere almeno che l'insegnante venga sostituita dalla curia? Grazie mille per qualunque consiglio sia in grado di fornirmi. Cordiali saluti, Giuseppe

 

Risposta:

Il dirigente deve acquisire le lamentele dei genitori, verificarle e quindi prospettare al relativo ufficio scuola diocesano la necessità del cambio d’intesa

Domanda
 

Gentile Prof. Incampo,
il Consiglio di Classe della scuola secondaria di primo grado convocato per
discutere di eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di un
alunno deve prevedere anche la presenza dei genitori rappresentanti di
classe? Le pongo il quesito perchè ho riscontrato in Istituti diversi
prassi diverse. Grazie

Risposta


lo stato delle studentesse e degli studenti prevede che il consiglio si
deve convocare e riunire con la componente genitori

Domanda

Salve, sono un docente di Religione Cattolica, non di ruolo, in servizio con il seguente orario: 20 ore alla scuola primaria e 3 ore alla secondaria di primo grado più 2 ore di coordinamento. Dopo aver dimostrato che mi spettavano le due ore di
coordinamento in base alla Circolare Ministeriale numero 366 del
24.7.1996, il dirigente ora mi contesta il contratto di 25 ore, affermando
che eccede le 24 previste nel grado della scuola Primaria. Chiedo
gentilmente se tale affermazione è corretta e se può cortesemente
spiegarmi la reale distribuzione dell'orario fra ordini di scuole
diverse (che prevedono contratti diversi). Distinti saluti.

Risposta
 

essendo tu destinatario di una cattedra mista, la retribuzione deve essere
di 25/25 e non di25/24
ti ricordo cha ai fini retributivi è la stessa cosa

Domanda

Nei tempi delle iscrizioni, è possibile l'iscrizione di un bambino alla classe successiva alla 1^ di scuola primaria a scuola diversa da quella di appartenenza senza richiesta di Nulla Osta?? 

Risposta:

Assolutamente no.

Domanda

In un Istituto Comprensivo con 3 sedi di scuola secondaria di 1° grado ubicate une distante dalle altre, può un dirigente scolastico svolgere consigli di classe in un altra sede di scuola secondaria di 1° grado che non si quella di titolarità dei docenti appartenenti al consiglio stesso? Grazie 

Risposta:

I consigli di classe devo essere svolti nella scuola sede di titolarità dei docenti, mentre i Collegi docenti ed eventualmente i consigli di classe convocati per gli scrutini si svolgono presso la sede centrale per motivi di opportunità.

 

Domanda

 Gentile prof. vorrei porle un quesito che sta affliggendo molti di noi. io insegno religione alla primaria e infanzia da otto anni incaricata annuale e possiedo il diploma magistrale quindi abilitata e in seconda fascia delle graduatorie d'istituto posto comune. Qualche sindacato mi ha detto che posso fare ricorso utilizzando il servizio prestato come IRC per ricorrere per il posto comune, per lei e una cosa compatibile??? in attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.

 Risposta

Allo scrivente risulta che il servizio svolto come IRC non è spendibile.

 

Un insegnante di religione cattolica della scuola primaria può somministrare ai propri alunn i solo verifiche orali?

RISPOSTA

Certamente

 

 

gentile prof. INCAMPO le chiedo cortesemente una delucidazione urgente e cioè: un docente per la 2 fascia avendo lavorato dal 1 febbraio 2010 al 12 giugno 2010 quanti punti le sarebbero stati attribuiti??? 10 punti oppure 12 punti come direbbe l'art.11, comma 14 della legge 124/99 ???? grazie molte e confido nella sua risposta.

 

Risposta:

La norma precede che l’anno scolastico è valido se si è prestato l’insegnamento per 180 giorni nel corso del medesimo anno scolastico o ininterrottamente dal 1 febbraio agli scrutini finali, così come previsto dal comma 14 dell’articolo 11 della legge 124/99.

 

 

 

Buonasera Prof. Incampo, sono un IDR stabilizzato da 5 anni, purtroppo alla stabilizzazione non è corrisposto lo s catto biennale. Lle chiedo quindi quali siano le iniziative da intraprendere per il riconoscimento. Grazie

 

Risposta:

 Se sei stabilizzato vuol dire che hai matuirato almeno 5 anni di servizio con il titolo e sei destinatario di un contratto di orario cattedra.

Se non produci la domanda non avrai mai diritto alla ricostruzione di carriera.

Ecco un facsimile

Al Dirigente Scolastico

“Denominazione della scuola”

CITTA’

 

 

Oggetto: applicazione dell’ultimo comma dell’articolo 53 della legge numero 312 dell’11.7.1980 e successive modificazioni.

 

 

 

Il sottoscritto professor _______________________nato a _________________ il ____________________ docente incaricato di religione cattolica presso questa scuola

CHIEDE

l’applicazione della legge in oggetto.

A tal fine dichiara di aver prestato i seguenti servizi:

  1. Dal_______al_______ presso la scuola_________________
  2. Dal_______al_______ presso la scuola_________________
  3. Dal_______al_______ presso la scuola_________________
  4. Dal_______al_______ presso la scuola_________________
  5. Dal_______al_______ presso la scuola_________________
  6. Dal_______al_______ presso la scuola_________________
  7. Dal_______al_______ presso la scuola_________________
  8. ………………………………

 

Con osservanza,

Data                                                                               Firma

 

 

 

Gentile professore, il quesito che le sottopongo è il seguente: Atteso che il nostro dirigente ha "dimenticato" di consegnare entro il 30 settembre il modello C ai genitori dei ragazzi che non si avvalgono, atteso che arbitrariamente ( senza richiesta dei genitori) è stata attivata per tutti l'opzione A Progetto di attività alternativa, atteso che, su sollecitazione di alcuni genitori di ragazzi che non si avvalgono il suddetto modello C è stato consegnato in data 10 dicembre u.s., atteso che molti genitori hanno optato per l'opzione B studio assistito con la presenza di un docente; atteso che la scuola ha i docenti disponibili, vorrei sapere come procedere per far si che le richieste dei genitori vengano messe in atto e, in particolare vorrei sapere esattamente cosa si intende per "studio assistito" in quanto nella mia scuola sembra si voglia intendere che i ragazzi NON possono svolgere i compiti assegnati per casa. Se non è legittimo fare i compiti chiedendo consigli e se necessario, spiegazioni, al docente presente in aula, allora mi dica lei cosa possono fare durante l'ora di studio assistito. La ringrazio se avrà la bontà di chiarirmi le idee perché mi pare che in questo campo regni veramente il caos e la disinformazione.

 

Risposta:

Chi ha scelto lo studio assistito in alternativa all’insegnamento della religione deve stare nella scuola, non nella classe, in un sito predisposto dalla scuola.

E deve essere vigilato da un docente.

Lo studio assistito non può essere valutato.

Ecco come risponde il MIUR ad una domanda precisa.
76. Nel documento di valutazione, tra gli insegnamenti obbligatori/opzionali sono state
previste due ipotesi tra di loro alternative: scelta dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative. Ma ciò è riduttivo e non corrisponde alla possibilità di scelta ulteriore di cui le famiglie hanno diritto: attività di studio individuale con o senza assistenza di personale docente oppure uscita da scuola.
Non è discriminante per chi si avvale delle due ultime ipotesi?
La sede per esercitare il diritto di ulteriore alternativa all’insegnamento della religione cattolica (uscita da scuola e studio individuale) è quella delle iscrizioni; la sede per mettere in atto tale diritto è l’attività didattica svolta settimanalmente.
In quelle due sedi e in quei momenti si realizza il pieno diritto degli alunni e il rispetto della libertà di coscienza.
Il documento di valutazione non attiene a quel momento di scelta già esercitata, ma si limita a raccogliere gli esiti degli apprendimenti conseguiti relativamente alla religione cattolica o alle attività didattiche e formative alternative.
Lo studio individuale e l’uscita da scuola non offrono contenuti di apprendimento valutabili; e non può quindi essere valutato quel che non c’è.
Il documento valuta quel che c’è: insegnamento della religione cattolica o attività didattiche alternative.
Se l’alunno ha scelto studio individuale o uscita dalla scuola i due spazi predisposti restano in bianco.

 

 

 

 

Buongiorno, Sono una maestra con 18 ore in un istituto e uno spezzone di quattro ore in un altro. Mi hanno chiesto di accompagnare una classe dell istituto in cui ho lq maggior parte delle ore a scuolq natura per una settimana. Essendo la collega in difficoltà ho accettato mA il preside dell altra scuola mi autorizza l uscita solo se recupero le quattro ore che in quella settimana non farei Le chiedo se sia legittimo visto che comunque la mia assenza é x motivi di servizio. Grazie mille

 

Risposta:

Sicuramente non devi recuperare le ore.

Questo significa che il Dirigente negherà la tua partecipazione all’attività scolastica dell’altra scuola.

 

 

Buongiorno. Sono una docente irc con 13.5 ore all'Infanzia e 8 nella primaria. Dalla ragioneria hanno comunicato che bisogna fare 2 contratti perchè sono 2 ordini di scuola diversi ma le 2 ore di programmazione le hanno caricate oltre alle 8 ore frontali sulla primaria. Volevo sapere se la procedura è esatta. Cordiali saluti

 

Risposta:

I contratti devono essere due, ma non hai diritto alle ore di programmazione retribuite.

Infatti le ore di programmazione retribuite spettano solo alla scuola Primaria, ma a partire da 12 ore settimanali.

 

 

 

 

Gent.mo prof Incampo,
IDR in servizio nella scuola media.
Il primo anno ho prestato servizio 12 ore nella scuola primaria e 6 ore nella scuola media.
Vale questo anno ai fini della stabilizzazione?
Qualcuno a scuola dice di si, altri dicono che questo anno non conta.
Grazie mille!

 

Risposta:

Certamente!

Infatti la circolare ministeriale numero 77 del 24 marzo 1990 tra l’altro afferma “Si precisa in proposito, su conforme parere del Ministero del Tesoro - Ragioneria Generale dello Stato - I.G.O.P., che per i docenti di cui trattasi sono computabili nel quadriennio di insegnamento previsto dall’art. 53 - ultimo comma - della citata legge n. 312/80 i servizi, successivi al 1 giugno 1977, prestati come docenti di religione, anche in modo discontinuo e ad orario parziale, sia nelle scuole materne ed elementari sia nelle scuole secondarie, attesa l’assimilazione di tutti i servizi non di ruolo prestati nelle scuole di ogni ordine e grado disposta dal DL 19 giugno 1970, n. 370, convertito con modificazioni nella legge 26 luglio 1970, n. 576, recante norme in materia di riconoscimento di servizi non di ruolo ai fini della progressione economica.

 

 

 

Egregio prof Incampo, alcuni genitori vorrebbero esonerare il prossimo anno s colastico i loro bimbi dall'ora di religione con l'intento di potenziare in quelle ore la lingua inglese. E' possibile ciò? cosa prevede lo studio assistito? E l'attività alternativa?Grazie.

 

Risposta:

Sicuramente no.
Chi infatti non si avvale dell'ora di religione non può fare potenziamento in altre discipline.
Infatti lo studio individuale assistito prevede "la vigilanza" di un docente.

 

 

 

Avrei bisogno di avere informazioni chiare sulla questione degli uditori.
Una collega dell'istituto, per accordi con la famiglia vorrebbe tenere un uditore in classe ma.......si crea un precedente suscitando la pretesa di altri genitori?
E' legale? Le opzioni che offre l'istituto al riguardo sono: avvalentesi o non avvalentesi, per questi ultimi due opzioni
1-studio assistito, 2-attività alternative.
Non è prevista la figura dell'uditore quindi se al bambino in classe succede qualcosa di chi è  la responsabilità? L'alunno non risulta nè sull'elenco degli avvalentesi nè su quello dei non-avvalentesi. E' legale?

 

Risposta:

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