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Gli IdR in virtù dell’idoneità sono docenti abilitati; noi vogliamo un concorso riservato per docenti abilitati.



In  questi giorni stiamo leggendo tante proposte per immettere in ruolo gli insegnanti di religione cattolica, ripeto religione cattolica e non insegnanti di storia delle religioni. Come abbiamo avuto modo di dire in tante occasioni ed in tante nostra attività l’insegnamento della religione cattolica competa alla Chiesa, cioè all’Ordinario del luogo.

Non potendo l’Ordinario del luogo andare in tutte le scuole “manda” gli insegnanti  di religione cattolica.
Questo significa che l’insegnamento della religione cattolica non è un insegnamento come gli altri, ma è un insegnamento “atipico”.

Chi come noi vuole bene a questa disciplina e questi meravigliosi insegnanti sicuramente non accetta e non accetterà mai alcune proposte sindacali che mirano a trasformare la religione cattolica in storia delle religione.

Detto questo vorrei ricordare che "Il comma 1 dell’articolo 4 della legge 186/03 recita così: 

“Agli insegnanti di religione cattolica inseriti nei ruoli di cui all'articolo 1, comma 1, si applicano le disposizioni vigenti in materia di mobilità professionale nel comparto del personale della scuola limitatamente ai passaggi, per il medesimo insegnamento, da un ciclo ad altro di scuola. 

Tale mobilità professionale è subordinata all'inclusione 
nell'elenco di cui all'articolo 3, comma 7, relativo al ciclo di scuola richiesto, al riconoscimento di idoneità rilasciato dall'ordinario diocesano competente per territorio ed all'intesa con il medesimo ordinario.”

Questo comma fu voluto dal MIUR perché alcuni partiti politici, sindacati e Associazioni professionali avevano etichettato l’immissione in ruolo degli IdR come “Il terzo canale”.

Cioè non volevano l’immissione in ruolo degli IdR perché questi con una classe di concorso potevano transitare dal ruolo di religione ad altre discipline.

Questo significava che un insegnante di religione con una laurea con classe di concorso, ad esempio lettere, dopo anni di insegnamento potesse passare su altre discipline a discapito di chi stava in quelle graduatorie da anni.
Ecco perché tutti i sindacati che volevano l’immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica vollero ed ottennero  il comma di cui sopra che lo vieta espressamente".

Vorremmo ricordare che quando tutti i sindacati volevano il concorso ordinario con prova di inglese, competenze informatiche e addirittura prove inerenti la disciplina, noi siamo stati gli unici a dire no, gli unici a volere un concorso riservato.

Gli IdR in virtù dell’idoneità sono docenti abilitati; noi vogliamo un concorso riservato per docenti abilitati.
Continuiamo a lavorare per il bene degli Insegnanti di religione.

Prof. Nicola Incampo 



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