ANAPS-NOTIZIE - A.N.A.P.S Milano

Logo
Title
Vai ai contenuti

ANAPS-NOTIZIE




Onorevole Toccafondi non si può parlare di concorso ordinario per gli insegnanti di religione cattolica che come titolo di accesso hanno la condizione di una idoneità legata al territorio dove insegnano.



Onorevole Toccafondi, Onorevoli Deputati, Onorevoli Senatori. 

In data 22 novembre 2019 è stato presentato alla Camera un emendamento sulla scuola dove si pretende di risolvere anche il problema degli Insegnanti di Religione Cattolica precari e senza concorso da quindici anni, con un concorso che non è chiaro se classificabile come ordinario o come riservato selettivo. Certamente, nel testo, a differenza di quanto avvenuto in passato per altri insegnanti,  gli insegnanti di  religione sembrano  esclusi dalla possibilità di un riservato non selettivo. 

Forse mi sfugge, ma non trovo traccia nell’emendamento di  nessuna nota riguardante il fatto che  i concorsi per legge dovranno essere non solo regionali ma a base diocesana per la necessità di avere l’idoneità del Vescovo come titolo di accesso  necessario al concorso stesso.
O forse qualcuno pensa di cancellare l’idoneità diocesana eliminandola come requisito o trasformandola in una generica idoneità nazionale? Sembrano dettagli di poco conto ma fanno parte di quella Intesa che deriva da un Concordato tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica. 

Questo particolare dell’idoneità può apparire di scarsa importanza ma è l’elemento condizionante e qualificante di ogni concorso degli insegnanti di Religione. Non si può parlare di concorso ordinario per insegnanti che come titolo di accesso hanno la condizione di una idoneità legata al territorio dove insegnano. Non si può neppure, a insegnanti che hanno una anzianità pluriennale e una idoneità del proprio Vescovo, chiedere di essere sottoposti a prove selettive che metterebbero in discussione la validità del loro servizio e anche della idoneità stessa del Vescovo. Quindi, se c’è la condizione necessaria dell’idoneità non può essere un ordinario, ma nemmeno un ordinario camuffato come riservato selettivo.

Gli Insegnanti di religione hanno già sperimentato sulla propria pelle, nel 2004, l’ambiguità di un concorso che in qualche regione (regioni del nord) è stato interpretato come ordinario selettivo, altri, giustamente, come riservato/sanatoria. L’ambiguità raggiunge il paradosso se pensiamo che molti insegnanti del Sud, che da anni aspettano l’immissione in ruolo come vincitori del concorso precedente, non potrebbero concorrere alle cattedre libere in altre diocesi perché privi della necessaria idoneità diocesana. Per risolvere un problema lasciato aperto dal concorso precedente, sia al sud che al nord,l’unica soluzione è un semplice riservato non selettivo, rispettoso della professionalità e della dignità di insegnanti  e delle prerogative della Cei. 

Qualcuno si è chiesto a quanto ammonta, in certe Regioni, il 35% dei posti disponibili??? ZERO posti  arrotondati a ZERO. Qualsiasi altra soluzione, cari Onorevoli  Deputati e Senatori, darebbe il via, come uso e costume in Italia,  ad una valanga di ricorsi che seppellirebbe ancora una volta la scuola italiana nel ridicolo. 

Milano 27/11/2019       
                 
Segreteria Nazionale
Confsal-ANAPS
Prof.ssa  Angela Loritto



<<< indietro


Associazione Nazionale Autonoma Professionisti Scuola
(ANAPS)
20131 Milano, Viale Gran Sasso, 22
Tel.: 02-55230697  Fax: 02-55230697

C. Fiscale: 97501450155

Torna ai contenuti