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On.Toccafondi faccia un atto di coraggio e ritiri il suo emendamento al Senato



Onorevole Toccafondi,   ho letto sulla Tecnica della Scuola la risposta che lei ha dato al prof. Francesco Sansone della CONFSAL-ANAPS. Devo riconoscerle che Lei è uno dei pochi politici che “si degni di rispondere alle osservazioni critiche di un povero cittadino”. Senza polemica e con fraterno rispetto vorrei aggiungere anche le mie personali considerazioni al Suo emendamento.

Leggo che Lei è “rimasto colpito dalla prima parte piena di allusioni e dalla frase “cosa si nasconde dietro la proposta più confusa che si sia mai presentata”.   Mi permetta di essere a mia volta colpito e di meravigliarmi perché un politico “navigato” come Lei non può non sapere quali e quanti interessi e trappole di vario genere si nascondono nella realtà dei concorsi, quali e quante pressioni anticipano e seguono i concorsi pubblici italiani. Lei saprà sicuramente che il concorso per gli insegnanti di religione ha già cominciato da anni a scatenare un business per corsi e libri tanto da far intervenire mons. Galantino quando era ancora segretario Cei per frenare e prendere le distanze come Cei dai certi costosi corsi di preparazione. 

Da tempo, qualche sindacato, ha chiesto ai propri iscritti di rendersi disponibili per fare i commissari di un possibile e futuro concorso ordinario. Corsi costosi, libri già pubblicati ed elenchi di futuri commissari di esame? Cosa ne dice, on. Toccafondi? Lei conosceva questa realtà? Hanno ragione i futuri esaminandi ad essere preoccupati? Soprattutto dopo l’esperienza del concorso del 2004, spacciato come ordinario non selettivo che alcune commissioni hanno interpretato con la complicità di vari soggetti come concorso ordinario selettivo con il risultato disastroso che tutti conoscono? Pensi, on. Toccafondi, in alcune regioni le commissioni erano state invitate dall’Amministrazione a bocciare comunque il 50% (Percentuale che si ripete nella storia), e solo l’intervento mio e della professoressa Angela Loritto di Milano e di Mons. Giavini della Curia Arcivescovile di Milano riuscì a limitare il danno, e questa è storia! Che il suo emendamento, anche per la complessità della materia risulti confuso, di non facile comprensione, è un dato di fatto. Tanto è vero che molti, non dico tutti, ma molti docenti hanno inteso e frainteso quel concorso “straordinario” e quel 50% dei posti riservati” come un vero concorso riservato non selettivo, quando invece non è un riservato ma sono due concorsi ordinari con una riserva del 50% di posti messi a disposizione di una ridicola anzianità di servizio.   

Lei, Onorevole, deve convenire che il tutto non è molto chiaro, soprattutto a chi non è pratico di queste cose, come molti suoi colleghi, anche perché credo non ci siano precedenti di una tale procedura concorsuale, anzi per altro personale della scuola il parlamento in più occasioni è stato molto chiaro approvando senza remore un concorso riservato non selettivo, altrimenti e in più casi chiamato “sanatoria”. Non meravigliamoci! Di sanatorie ne sono state fatte di tutti i generi, in tutti i campi, in tutti i settori quindi è legittimo, caro Onorevole, che i colleghi come il professor Francesco Sansone si domandino perché non fare una sanatoria anche per quel personale della scuola che da anni insegna religione? Per quel personale che ha già superato un concorso? Per un personale che ha un’idoneità che è titolo abilitante ad insegnare religione? Se non ricordo male, c’è stato anche un tavolo di confronto tra Miur e sindacati da dove è uscito un comunicato congiunto di tutte le sigle sindacali che concordavano su un concorso riservato non selettivo per gli insegnanti di religione, e allora perché, nonostante tutto, è stato presentato questo Suo emendamento? Non credo, in tutta sincerità, che Lei non si sia confrontato con le forze sindacali e con la Cei e allora sarebbe utile alla trasparenza e alla chiarezza, per cancellare ogni dubbio, ogni confusione, sarebbe utile sapere e far sapere ai suoi colleghi parlamentari chi ha avuto e ha interesse per un concorso ordinario, straordinario, selettivo con un 50%  di posti disponibili  “riservati” ai docenti con anzianità triennale. Secondo Lei, questa non è confusione? Leggo anche che “le affermazioni dell’Anaps sono palesemente fuori dalla realtà”, ma non chiarisce a quale realtà Lei si riferisca.


Forse Lei parla della realtà fluida e confusa della politica italiana? Forse alla realtà dei partiti o alla realtà parlamentare? Forse lei si riferisce alla disorientata società italiana o forse semplicemente alla realtà della decaduta scuola italiana? E nella realtà della scuola a quale realtà si riferisce? Dei genitori, degli studenti, dei docenti, dei dirigenti? “C’è una realtà dei numeri e delle persone”! Lei, Onorevole Toccafondi, a quale realtà intende riferirsi? C’è una realtà di persone che hanno sofferto e soffrono da decenni per il torto subito da un concorso straordinario, riservato che non  era riservato, non selettivo per alcuni e selettivo per altri. Queste persone da anni aspettano e sperano in un doveroso atto di giustizia da parte di un’amministrazione che, con il concorso del 2004, li ha ingannati, traditi, umiliati, mortificati. Queste persone sono state considerate insegnanti di serie B e sono in attesa di un atto riparatore che purtroppo non è inserito nel suo emendamento, Onorevole Toccafondi! Se parliamo della realtà dei numeri, se parliamo di cifre, Lei Onorevole, ha sicuramente le sue ragioni, ma sono ragioni che non bastano a giustificare il suo emendamento; ma se parliamo di una realtà di persone, allora, quello che , a mio parare, manca al suo emendamento e, se mi permette, manca anche alla politica italiana, è il cuore! Manca il cuore, non la testa!   Onorevole, ripensi alla realtà di quelle persone che insegnano religione da tanti anni, ripensi a loro con il cuore perché è con il cuore che lei riesce ad incontrarli, a conoscerli veramente, a conoscere i loro bisogni, le loro aspettative, le loro difficoltà, le loro fatiche, le loro speranze, le loro delusioni, le loro paure e il loro coraggio di ogni giorno, il loro entusiasmo a dispetto di tutto e di tutti. È con il cuore che Lei può riuscire a dare una risposta alle aspettative delle persone, non con la testa. Onorevole, guardi queste persone con il cuore e vedrà dei veri testimoni, dei veri eroi della scuola che non meritano di essere sottoposti alle trappole e alle incognite di un concorso che in Italia non ha mai selezionato la qualità, che spesso è stato gestito dai sindacati  o da associazioni di formazione con corsi di preparazione costosi e ridicoli. Da anni si stanno preparando questi corsi, stampando libri, reclutando commissari, per un concorso che non è stato ancora bandito e questa realtà come la possiamo chiamare? Chiarezza o confusione? Da questa realtà, ha ragione lei Onorevole Toccafondi, l’Anaps è orgogliosamente fuori! Onorevole, esca anche lei da questa realtà dei numeri e venga in una realtà fatta di persone che lei potrà incontrare e conoscere, una realtà che lei potrà condividere con il cuore! Non tradisca anche Lei queste persone come è stato fatto con il concorso del 2004, e proponga un vero riservato, una vera sanatoria che rimetta finalmente le persone al loro posto e riconosca che queste sono persone che hanno conquistato sul campo il contratto a tempo indeterminato. La saluto e Le auguro un Santo Natale e fraternamente la ringrazio.   


Prof. Alberto Borsò 
Segreteria Nazionale CONFSAL - ANAPS   



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