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On. Toccafondi lo stiamo ripetendo da giorni e giorni, ma è proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. State calpestando la dignità di migliaia di lavoratori attraverso un’assurda discriminazione tra chi ha fatto i concorsi riservati e chi ne è rimasto fuori.



Gent.mo Onorevole Toccafondi, leggiamo nella sua ennesima dichiarazione  il desiderio di creare una classe di docenti di altissimo livello attraverso una selezione di qualità. Sono perfettamente d’accordo con Lei, ma allora che facciamo delle migliaia di docenti che sono stati assunti in questi ultimi anni con concorsi riservati non selettivi? Io personalmente li licenzierei tutti. 

Poi facciamo un bel concorso ordinario selettivo per poter ricominciare da capo. Forse onorevole lei ha memoria corta, ma la normativa è scritta: verba volant, scripta manent!
Le cito :
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 995 del 15 dicembre 2017 Modalita' di espletamento della procedura concorsuale di cui all'art. 17, comma 2, lettera b), e commi 3, 4, 5 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento o di specializzazione all'insegnamento di sostegno per i medesimi gradi di istruzione. (18A00845) (GU n.33 del 9-2-2018)
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Art. 8 Prova orale 1. La procedura concorsuale prevede lo svolgimento di una prova orale di natura didattico-metodologica.
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. Art. 9 Valutazione della prova orale e dei titoli 1. Per la valutazione della prova orale e dei titoli, la Commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari rispettivamente a 40 punti e a 60 punti. La prova orale non prevede un punteggio minimo.

 Lo stiamo ripetendo da giorni e giorni, ma è proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. State calpestando la dignità di migliaia di lavoratori attraverso un’assurda discriminazione tra chi ha fatto i concorsi riservati e chi ne è rimasto fuori.

I colleghi  non hanno paura di affrontare  un concorso, se lo metta in mente, ma sanno benissimo che una volta bandito il concorso selettivo si scatenerà il businnes dei corsi, della vendita dei libri,  dell’accanimento dei commissari la cui valutazione dipenderà  dal loro buon senso o no, dalla loro disponibilità nei confronti dei docenti di religione e lei  conosce meglio di me la campagna contro gli irc e l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Quindi, con quale serenità questi docenti affronteranno un concorso che di qualità avrà ben poco? 

Non sostenga l’insostenibile, per esperienza so bene che superare un concorso  ordinario non è particolarmente meritevole e non sottintende la qualità. Ci sono persone che sono macchine da concorso, imparano tutto  a memoria e superano con voti brillanti le prove, poi messi in classe sono delle autentiche frane. 

La scuola non è il superamento di un concorso, la scuola è comprensione, inclusione,  accostarsi ai propri alunni con autorevolezza  da un  lato e con umiltà dall’altro, nella comprensione di chi ci sta di fronte. La  didattica non la si impara sui libri, ma nel quotidiano esercizio del proprio  lavoro. 

Prof.ssa Angela Loritto
Segretario Generale ANAPS-CONFSAL 



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