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La vera proposta dell’Anaps è la sistemazione dei precari


Senza la sistemazione del personale e senza un contratto che ristabilisca con chiarezza, le regole, i diritti, i doveri, i rapporti scuola famiglia, le competenze e le responsabilità dei dirigenti, non ci potrà essere un grande futuro per la scuola italiana che dovrà navigare, come sempre, “a vista” e nonostante tutto sorretta esclusivamente dalla buona volontà e dalla disponibilità del personale scolastico.


Cari colleghi,
mi permetto di inserirmi nel dibattito scaturito dalla lettera del 30 marzo della prof.ssa Angela Loritto perché alcuni commenti su Facebook mi hanno fatto capire che forse qualcuno non ha letto con attenzione la lettera in oggetto.

Mi riferisco a quanti con il fare piccato da primi della classe  chiedono “allora, voi, cosa proponete”? Ma è semplice, miei cari colleghi. Innanzitutto la lettera critica la ministra non per aver lanciato la perentoria iniziativa della DAD, ma come ha pensato di realizzarla, ovvero con l’atteggiamento di chi proclama “armatevi e partite!”
L’atteggiamento della Ministra improvvisato, incerto, confuso, contraddittorio non è sfuggito a nessuno e mi pare strano che dei docenti che sicuramente si stanno dedicando a realizzare la Dad non abbiano preso atto che la scuola, l’Italia, non ha bisogno di iniziative improvvisate e proclami autoreferenziali ma di professionalità, di programmazione, di strumenti tutti elementi che mancano in ogni discorso e in ogni azione della signora Ministra.

La vera proposta dell’Anaps, punto di partenza e elemento imprescindibile e fondamentale per il futuro della scuola è da sempre la necessaria sistemazione del personale precario con almeno tre anni di servizio.
Senza la sistemazione del personale e senza un contratto che ristabilisca con chiarezza, le regole, i diritti, i doveri, i rapporti scuola famiglia, le competenze e le responsabilità dei dirigenti, non ci potrà essere un grande futuro per la scuola italiana che dovrà navigare, come sempre, “a vista” e nonostante tutto sorretta esclusivamente dalla buona volontà e dalla disponibilità del personale scolastico.

A questa proposta da mesi che cosa e quando ha risposto la signora Ministra? O per la signora questa non è la vera emergenza della scuola?
A quanti continuano a giustificare mancanze, incertezze e ritardi del ministero con l’attuale emergenza dico: “E’ in certi momenti che si vede se il comandante è all’altezza della situazione! E se non è capace si dimetta!”
A quanti novelli avvocati si improvvisano difensori d’ufficio del ministro vorrei ricordare che l’onestà del difensore esige che riconosca le colpe dell’imputato anche se gli interessi di parte costringono l’avvocato a difendere il proprio cliente. Quali interessi di parte hanno quelli che continuano a difendere la Ministra Azzolina? Sarà difficile far assolvere questo ministro!

Alla professoressa Loritto va riconosciuto il merito di tenere alta la tensione sui problemi endemici della scuola in tempi nei quali prevale il silenzio non solo nelle strade delle nostre città ma anche nelle segreterie politiche, sindacali e ministeriali.

Prof. Alberto Borsò
Segreteria Nazionale ANAPS-CONFSAL 



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