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Lettera al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella


Sulla scuola si stanno gestendo situazioni che definire anomale è poco. Avremo migliaia di disoccupati che dovranno ricollocarsi.


Al Signor Presidente della Repubblica Italiana
Prof. Sergio Mattarella

Gent.mo Presidente Mattarella,

ancora una volta ci rivolgiamo a Lei, come Capo e Garante dello Stato perché sappiamo bene che è a conoscenza del problema e perché possa intervenire sulle decisioni che il Governo prenderà.

Sulla scuola si stanno gestendo situazioni che definire anomale è poco.
L’emergenza sanitaria è stata sicuramente un elemento imprevisto e devastante nei suoi sviluppi e cercare delle soluzioni non era certamente facile, ma quelle  trovate o che sono prossime all’approvazione sono indubbiamente le peggiori possibili e immaginabili.

- La gestione della DAD: sbagliato dare ai Dirigenti il potere di decidere perché si  stanno verificando migliaia di situazioni una diversa dall’altra, creando solo disorientamento e confusione, sbagliato non prevedere le difficoltà gestionali da parte delle famiglie e dei docenti,  fra i quali migliaia di precari che non hanno accesso al bonus docenti e che stanno sopperendo all’obbligo dell’uso della tecnologia con strumenti non adeguati, d’altra parte non sono nemmeno nelle condizioni economiche di affrontare spese per PC o altro.

- L’ossessione da parte della Ministra Azzolina nel perseverare nella proposta di bandire dei concorsi in uno stato di emergenza. Viene dal mondo della scuola e sindacale, ma la muove un’acredine nei confronti dei docenti che ha dell’inverosimile. Con più di 20.000 morti come si può pensare a bandire dei concorsi selettivi? Senza considerare che sono proprio migliaia di  precari in questo stato di emergenza a garantire la DAD.Dobbiamo, inoltre, sottolineare  la grave dimenticanza da parte del Governo di non cercare soluzioni per le scuole paritarie.

Forse non ci si rende conto della grave ricaduta che questo stato di emergenza avrà su queste scuole:

1 La crisi economica che dovremo affrontare alla fine dell’emergenza porterà molte famiglie a non poter far fronte alla retta delle scuole paritarie,  diamo almeno la possibilità di detrarre  per intero la retta dalla dichiarazione dei redditi.

2 Come immediata conseguenza avremo la chiusura di molte scuole che si stanno già impoverendo con la cassa integrazione per i dipendenti.

3 Di seguito avremo migliaia di disoccupati che dovranno ricollocarsi. Dove? Migliaia di docenti che si riverseranno nelle scuole statali, ma la Ministra non riapre le graduatorie e allora che fine faranno? Le MAD, la disoccupazione e poi il nulla! Ma questo personale non solo non vive di aria, ma ha anche famiglia
e molte sono monoreddito. Ricorreranno alle sovvenzioni INPS? Fino a quando l’INPS potrà far fronte a tutti questi bonus!

4 Le migliaia di alunni che non potranno più frequentare le scuole paritarie si rivolgeranno alle scuole statali loro malgrado. Allora  come potrà la  Ministra Azzolina  eliminare le classi pollaio  se bisognerà assicurare una situazione di sicurezza all’interno della scuola a migliaia di alunni in più?

Alcune scuole hanno anche provato a chiedere dei prestiti per far fronte all’emergenza, ma i tassi di interessi che sono stati chiesti sono da strozzinaggio!

E’ superfluo ricordare che accanto alle scuole private di sicuro e grande prestigio, vi sono anche piccole realtà locali frequentate  dai figli di operai e impiegati che spesso non trovano una soluzione ai loro problemi nella scuola statale.Questo, sia ben chiaro, al di fuori di ogni speculazione ideologica.Escludere le scuole paritarie dall’intervento dello Stato è pura miopia politica ed economica,  non farà altro che  aumentare la fascia di povertà che seguirà lo stato di emergenza, oltre a privare molte famiglie della possibilità di scelta della scuola da frequentare e di un reddito per il sostentamento personale e della famiglia.

Alla luce di tutto questo non sarebbe meglio garantire alle scuole paritarie la possibilità di rimanere aperte?Signor Presidente noi confidiamo insieme a tutto il personale della scuola in un suo urgente intervento perché questi problemi non siano ulteriormente procrastinati o addirittura elusi.

Milano 16/04/2020               

Segreteria Nazionale Confsal- ANAPS
Prof.ssa Angela Loritto



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