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Lettera aperta alla sottosegretaria Ascani


Il Segretario Nazionale, Confsal - Anaps prof.ssa Angela Loritto scrive alla viceministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca


Gent.ma On. dott.ssa Ascani,

mi rivolgo a lei per alcune  problematiche molto gravi.
Da quando l'emergenza sanitaria ha colpito il nostro Paese, la scuola si è subito attivata con gli strumenti a disposizione per mantenere vivo il contatto con gli alunni. Inizialmente sono stati utilizzati gli strumenti a disposizione dei docenti e delle famiglie con tutte le difficoltà di cui Lei è sicuramente a conoscenza, ora, con i fondi arrivati alle scuole quasi tutti organizzano video conferenze e garantiscono una parvenza di normalità alle attività didattiche. 

Sottolineo "parvenza" perché la DAD, per quanto funzionale , non può sostituire la valenza didattica e pedagogica di quella in presenza.  I docenti in servizio sono stati vicini ai propri alunni fin dall'inizio, fornendo un importante supporto psicologico oltre che didattico, le famiglie degli alunni stanno vivendo situazioni drammatiche: lutti, problemi economici, l'ansia di un futuro incerto. 

La nostra Ministra, in un primo momento di grazia, ha dato indicazioni di continuità per i supplenti al momento in servizio anche nel  caso di rientro del titolare, poi ha cambiato opinione annullando tutto. In corso d'opera, in questa situazione di precarietà psicologica, il cambiamento non ha giovato certo ai ragazzi che si sono trovati spaesati, anche perché, il più delle volte, avevano instaurato un dialogo con il docente presente al momento dell'inizio della pandemia, non solo di carattere didattico.

A ciò si aggiungono i Dirigenti. Aver dato ai dirigenti il potere di gestire la DAD, ha creato altri gravi problemi.
E' vero che alcuni dirigenti hanno avuto il buon senso di agire con prudenza, altri, invece, moltissimi, hanno pensato di  essere diventati padroni della scuola ed hanno iniziato ad imporre situazioni assurde:

- mantenimento dello stesso orario di  servizio, imponendo ai ragazzi ore e ore davanti al PC e senza tener conto che anche i  genitori ne avevano bisogno per il lavoro e che la maggior parte delle famiglie non aveva e non ha ancora più postazioni;

- riunioni su riunioni per la gestione della DAD, per una continua rimodulazione del programma, imponendo relazioni assolutamente inutili, ma che hanno richiesto ai docenti un lavoro che li sta tenendo impegnati per ore aggiuntive che li tengono lontani dai loro impegni familiari, in questo contesto di emergenza sanitaria. Non dimentichiamo che le migliaia di lutti non hanno coinvolto " altri, ma sono entrati in modo  devastante nelle famiglie anche dei docenti  e degli alunni. 

- atteggiamenti prevaricatori di chi pensa che la legislazione scolastica non abbia più alcun valore e che il dirigente ora può decidere a propria discrezione.

Riteniamo che tutto ciò non faccia bene alla scuola, ai docenti, agli alunni e alle famiglie.
Riteniamo che, al di là delle commissioni per trovare la quadratura del cerchio, sarebbero opportune indicazioni chiare, dettate da un sano equilibrio e senso di umanità da parte del Ministero dell'Istruzione.
.
Grazie per l'attenzione 

Distinti saluti
Segreteria Nazionale Confsal - ANAPS
prof.ssa Angela Loritto 



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