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Comunicato Confsal - Anaps: Concorsi: quali meritocrazia?




Lunedì 19 u.s. abbiamo assistito alla fumata nera dopo l’incontro tra il Ministro Bianchi e i Sindacati in merito al problema dell’inizio del prossimo anno scolastico. Sia Bianchi che Draghi hanno più volte sostenuto l’esigenza di avere gli insegnanti in cattedra il primo settembre, ma ad oggi, sembra solo utopia, in quanto i tempi ormai si fanno molto limitati e l’opposizione di certe forze politiche sempre più risolute a chiedere il reclutamento degli insegnanti con concorsi ordinari. L’opposizione più decisa viene dal M5s, seguita a ruota da una certa sinistra che pur di stare al potere si è appiattita sulle posizioni del pericoloso alleato, dimenticando una lunga tradizione politica di difesa dei lavoratori. 

’ex ministra Azzolina, la senatrice Granato, la senatrice Floridia sottosegretario all’Istruzione insieme ad altri personaggi politici dello stesso movimento chiedono a gran voce che l’accesso all’insegnamento venga effettuato solo ed esclusivamente attraverso Concorsi Ordinari, perché sarebbe l’unico sistema per avere una classe di insegnanti veramente meritevoli di salire in cattedra. 
Giustamente il Ministro Bianchi chiede una convergenza politica e un pacchetto di proposte per non ripetere la situazione dell’anno scolastico che ormai si sta concludendo. Il vero problema sta nel fatto che proprio chi chiede la meritocrazia ignora o fa finta di ignorare la Storia della Legislazione scolastica. La scuola si è trovata più volte ad affrontare problemi di gestione del precariato, ogni volta si sono trovate soluzioni più che soddisfacenti e di cui forse bisognerebbe fare tesoro. Nel 1974 furono attuati corsi abilitanti, frequenza di un corso e al termine la discussione di una lezione.

Nel 1982 la legge 270 con lo scopo di sanare la formazione del precariato esistente, istituì due percorsi: ordinario e riservato a coloro che erano in possesso di due anni di servizio. Nel 1989 con la legge 417 firmata dall’allora Ministro Mattarella, venne istituito il famoso “doppio canale” per far fronte ad un precariato sempre in aumento. Purtroppo la strada dei concorsi ordinari si rivelò fallimentare perché l’uso clientelare e il ricorso a raccomandazioni di ogni genere sminuì il valore di quella procedura di cui tutto si può dire tranne che fosse meritocratica. 

uccessivamente, dal 2000 al 2009/2010 abbiamo avuto la SSIS ( procedura tramite la quale la Senatrice Floridia ha avuto l’accesso al ruolo e non tramite concorso ordinario pertanto non procedura meritocratica ), poi TFA- il FIT – i PAS. Nel 2015 con la legge 107, con i decreti attuativi si cercò di nuovo di porre un rimedio all’emergenza del precariato, tanto che in prima applicazione con la legge 59 del 13 aprile 2017 art. 17 c.4 vennero istituite procedure concorsuali riservare a docenti abilitati con prova orale di carattere didattico - metodologico senza voto minimo

Questa è la procedura a cui noi facciamo appello per i docenti di Religione, gli unici a cui non sia mai stata applicata. 

In questo momento abbiamo in essere una procedura riservata non conclusa, un bando ordinario ancora tutto da espletare, siamo a fine aprile e le cattedre vacanti a settembre saranno più di 200.000. L’anno scolastico che sta per finire ha fatto vivere situazioni drammatiche, scuole che fino a gennaio aspettavano i supplenti. La gestione dei docenti di sostegno è stata drammatica con danni per gli alunni in difficoltà e per le famiglie. Moltissimi stanno lavorando con le MAD anche senza il titolo specifico. Alla luce di tutto ciò sventolare la bandiera della meritocrazia ci sembra veramente ridicolo e ipocrita. 

Diciamo piuttosto che PD - M5s stanno cercando una nuova base elettorale( i precari non li voteranno di certo) nei giovani ai quali promettono posti di lavoro tramite i concorsi ordinari, mettendo due generazioni l’una contro l’altra una che ha accumulato anni di servizio e l’altra pronta a sostituire anche i propri padri. Quindi un mero calcolo elettorale, contrario alla Costituzione che tutela il lavoro (art.35,36). Inoltre sappiamo benissimo che la macchina dei concorsi ordinari metterà in moto il business dei corsi, della vendita dei libri, in un momento di difficoltà economica per tutti., inoltre dimenticando che chi ha tanti anni di servizio, è spesso l’unico a sostenere la famiglia e non ha certo l’età per cambiare lavoro. 

Noi siamo indignati nei confronti di questi atteggiamenti falsi e pretestuosi, le soluzioni ci sono e sono già state presentate e allora che il Parlamento voti e che ciascuna forza politica si assuma le proprie responsabilità davanti ai lavoratori della scuola. Milano 22/04/2021
 
Segreteria Nazionale Confsal – Anaps 
Prof.ssa Angela Loritto





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