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La toccafondi e il nuovo concorso per gli Idr....



Cari colleghi,gli entusiasmi per l’emendamento proposto dal senatore Nencini sono a dir poco fuori luogo in quanto tale emendamento non è altro che la richiesta mascherata di una nuova proroga (la seconda) della Toccafondi che già non brillava per conto suo per chiarezza e per sensibilità a favore degli IdR con anzianità di servizio.La Toccafondi lascia aperti troppi interrogativi sulla procedura di un concorso chiamato straordinario che vuol dire tutto e niente.Mentre tutti i sindacati si dichiaravano, anche se non hanno mai prodotto nessun comunicato, di essere contrari a concorsi ordinari o comunque a procedure con prove selettive, qualcuno di quegli stessi sindacati continuava e continua a chiedere dietro le quinte l’applicazione della Toccafondi fino a chiederne la proroga e fino a convincere il senatore Nencini che tutti gli IdR volevano e vogliono l’applicazione della 126.Vi invitiamo a soffermarvi sul testo dell’emendamento dove si parla ..”fino a totale esaurimento della graduatoria di merito”. La graduatoria di merito viene compilata in base alle prove selettive di un concorso ordinario e questo i sindacati e il senatore Nencini dovrebbero saperlo.Un altro punto di ambiguità del testo dell’emendamento Nencini è la dicitura “prova orale di carattere didattico - metodologico” che non esclude una eventuale prova scritta perché manca l’aggettivo “solo prova orale”.Anche l’espressione “predisposizione della graduatoria di merito” indica evidentemente un concorso ordinario.E’ la proroga della Toccafondi con le sue ambiguità.Qualcuno vi dirà che queste incertezze e ambiguità saranno cancellate in fase di stesura del bando. Non credeteci e non cadete nell’errore del concorso del 2004! Le ambiguità e le incertezze del 2004 si trasformarono in alcune regioni nelle procedure di un concorso ordinario con conseguenti risultati selettivi e disastrosi mentre per altre regioni furono una vera e propria sanatoria.Qualcuno forse vorrebbe ripetere la storia?!Ci permettiamo, per ultimo, di notare che in momenti così delicati dove si avanzano discutibili proposte per trasformare l’insegnamento della religione cattolica in storia delle religioni o addirittura qualcuno avanza la proposta di cancellare l’ora di religione dalle scuole statali, si propone un discutibile emendamento per sottoporre gli IdR, soprattutto quelli con anzianità oltre tre anni a procedure concorsuali che sistemeranno nella prima fase un docente su tre.Provate a fare i calcoli: cento cattedre, settanta vanno a concorso, metà /trentacinque cattedre per un concorso riservato ai docenti con anzianità oltre i tre anni, trentacinque cattedre vengono accantonate per un futuro concorso ordinario. Quindi, in una prima fase partecipano ad eventuali procedure concorsuali solo trentacinque su cento.Domanda: chi partecipa al concorso "straordinario" per anzianità di servizio, potrà partecipare al concorso ordinario o dovrà aspettare lo scorrimento della graduatoria di merito che non dovrebbe essere di merito? Chi partecipa alla prima fase e non rientra nel trentacinque per cento sarà inserito in una ipotetica graduatoria di merito ad esaurimento ma nel frattempo continuerà a mantenere l’incarico annuale eventualmente come stabilizzato?Oppure dovrà aspettare una cattedra del trenta per cento dalla curia? Oppure potrà rimanere sulla sua cattedra fino a quando questa non va a concorso e non verrà occupata da un vincitore del concorso ordinario? Come vedete ci sono troppe incertezze che fanno pensare che chi insiste con la Toccafondi non voglia arrivare ad una doverosa sistemazione degli IdR con servizio pluriennale. Noi ribadiamo la nostra proposta come unica ed equa soluzione per i colleghi con anzianità almeno triennale: “in prima battuta un unico concorso per titoli e servizio ed eventualmente con prove non selettive”. Solo successivamente alla sistemazione di questi colleghi si potrà procedere ad un concorso ordinario.Rimane la meraviglia di vedere sindacati che per anni non si sono mai interessati degli IdR che improvvisamente propongono corsi e ricorsi.

Segreteria Nazionale Confsal Anaps

Milano 7 dicembre 2021



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